Menu

Tra i Borghi più belli d’Italia: ACERENZA e CASTEL LAGOPESOLE

acerenza1

Acerenza : Le origini di Acerenza si perdono nella notte dei tempi dovute pure a testimonianze di insediamenti preistorici. Nel 2° libro della storia di Roma di Tito Livio è documentato che nel 318 a. C. la città viene conquistata dai romani e testimone ne è un busto in pietra in pietra del IV sec. d. C. che ritrae l’imperatore Giuliano l’Apostata con l’epigrafe dedicatoria del senato acheruntino. Altre testimonianze di rilievo sono le colonne di un tempio pagano dedicato ad Ercole Acheruntino e una statuetta votiva di bronzo raffigurante questo eroe delle dodici fatiche. Con la caduta dell’impero romano, occupata da Totila, Acerenza divenne una delle roccaforti dei Goti , poi contesa tra Longobardi e Bizantini vive tra la fine del VII sec. e gli inizi del XII il periodo più glorioso. Infatti, fu capitale del più grande “gastaldato” del ducato di Benevento in quanto il suo territorio comprendeva tutta la Lucania antica. In quegli anni fu fortificata con la costruzione di mura di cinta e di un castello, nel tempo poi rimaneggiati. Nel 1061 viene conquistata da Roberto il Guiscardo e nello stesso periodo viene elevata a rango di Diocesi Metropolitana. La città ebbe un grande ruolo strategico nelle varie dominazioni che seguirono, prima con gli Svevi, poi con gli Angioini e ancora con gli Aragonesi, sino a liberarsi dalla soggezione baronale diventando così libera e demaniale. Nel XVII sec. Acerenza seguì la sorte comune di altre città feudali del regno con un continuo passaggio da una famiglia all’altra.

Oggi il centro storico di Acerenza è stato annoverato tra i primi 50 borghi più belli d’Italia con meno di cinquemila abitanti. E proprio percorrendo i suggestivi vicoletti medioevali e costeggiando le antiche mura, si va incontro all’imponente e splendida Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta e a San Canio Vescovo. Il monumento è dichiarato di interesse nazionale, di eccezionale valore artistico e storico e costruito sulla cattedrale paleocristiana, a sua volta eretta sul luogo dove sorgeva un tempio pagano, come già detto, dedicato ad Ercole Acheruntino. La Cattedrale ha uno stile romanico-normanno-clunyacense, con pianta a croce latina con annesso campanile e una facciata sobria e lineare, ornata da un rosone sotto il quale si apre un elegante portale in pietra. Ha tre navate e la sua imponenza e maestosità è data da una lunghezza di 69 mt. e da una larghezza di 23 mt., con una crociera di 39 mt., con 10 massicci pilastri, cinque per lato, tre navate con transetto, il tiburio ottagonale, coro con deambulatorio e cappelle radiali intorno all’abside centrale. Tracce delle due costruzioni più antiche furono rinvenute sotto il pavimento della Cattedrale, rimaneggiato alla fine degli anni settanta. Da visitare inoltre è il Convento Francescano, costruito nel 1570 in aperta campagna, con l’annessa Chiesa di San Antonio e con all’interno il Museo dei legni intagliati dei rinomati maestri artigiani Giuseppe e Giovanni Di Trani.

Tra gli altri Eventi citiamo quello dell’11 e 12 Agosto denominato “dai Longobardi ai Normanni storia di una cattedrale” rievocazione storica in cui si ricorda il passaggio dalla dominazione longobarda a quella normanna e la costruzione della grandiosa cattedrale voluta dall’Arcivescovo Arnaldo, già abate di Cluny, e finanziata dal Re normanno Roberto detto il Guiscardo, con animazione di piazze e ambienti e con la partecipazione dell’intero borgo formata da oltre duecento figuranti.

lagopesole1

Castel Lagopesole: Già molti chilometri prima di raggiungere Lagopesole si impone in lontananza il compatto Castello Federiciano fulcro di un bellissimo e silenzioso borgo medioevale appartenente al comune di Avigliano. Al termine di una erta salita si raggiunge il castello, massiccia struttura a forma di parallelepipedo con torri d’angolo appena sporgenti e ingresso stretto tra due torri binate che si affiancano al portale a sesto acuto. Si predispone su due corti, cortile maggiore e cortile minore, separate da un muro. Federiciano perché fu proprio il grande imperatore a commissionare i lavori di restauro e ampliamento del fortilizio. Fu l’ultimo cantiere intrapreso da Federico II prima della morte, come dimora di caccia al falco e, congiuntamente, ulteriore fortezza. Dall’ingresso principale si sale al primo piano, nell’ampio salone dell’imperatore. Inoltre l’ingresso principale sbuca nel cortile maggiore dove è situata una magnifica cappella tutta decorata. L’ala settentrionale del castello, invece, è costituita dal salone dell’imperatrice il cui accesso è rappresentato da un portale a sesto acuto con soprastante meridiana. Al centro del cortile minore, cui s’accede dall’ingresso principale, si erge isolato il maschio sotto la cui soglia dell’unico ingresso si possono ammirare due bellissime mensole raffiguranti un personaggio femminile, forse Costanza d’Altavilla, o secondo altri, Beatrice, seconda moglie di Federico I Barbarossa, e uno maschile, forse lo stesso Barbarossa. Il castello, dopo essere passato attraverso i secoli e continui lavori di rifacimento, dai Normanni agli Angioini e dai Caracciolo ai Doria, dagli anni sessanta appartiene allo Stato.

Eventi: Il 12 Agosto nel magico ambiente della corte federiciana e tra i vicoli medioevali del borgo, ha luogo la rievocazione storica Alla Corte di Federico. Un corteo di circa cento figuranti ripropone la prima visita nel castello dello “Stupor Mundi”. La sfilata raggiunge la piazzetta dove viene allestito un mercatino con i prodotti tipici locali tra cui degustazioni di origine medioevale. L’evento centrale della rievocazione consiste in una dimostrazione di “caccia al falco”.
Il 14 Settembre, alle pendici del castello, si svolge il Palio dei tre Feudi che ripropone la prova dell’anello e il combattimento con le armi. Cavalli e cavalieri si sfidano per conquistare l’ambito palio bandito dallo stesso imperatore Federico II.
Sempre ad Agosto nella magica atmosfera del cortile maggiore del castello, a sera, ha luogo una rassegna teatrale di alto livello con interpreti di fama internazionale. Mentre durante tutta la stagione estiva sempre nel castello, da pochi anni, si può assistere a un cine- spettacolo multimediale di grande e affascinante tecnica, riproducente la vita del grande imperatore.

'