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Venosa

11.78km

Cenni storici : Venosa è uno dei centri più interessanti della Basilicata. L’antica Venusia sorge ai confini tra le Regioni di Apulia, Lucania e Sannio. Il nome attuale appare nel 291 a.C., quando Venusia diventa colonia romana e inizia un notevole sviluppo commerciale favorito dal prolungamento della via Appia che collegava Roma con Brindisi. Dal IV al IX sec. la città ospita una consistente comunità ebraica le cui tracce sono visibili sulle numerose epigrafi funerarie disseminate nella città e nelle Catacombe scavate dagli stessi Israeliti nelle colline della Maddalena. Venosa ha subito le invasioni dei Bizantini, dei Saraceni e dei Longobardi che producono un restringimento della cinta muraria. Poi con l’arrivo dei Normanni, nell’XI sec. la città rifiorisce vivendo un periodo di benessere. Durante il regno di Federico II Venosa diventa città regia e nell’anno 1232 nel castello longobardo della città nasce Manfredi, figlio naturale del grande normanno e di Bianca Lancia. Il feudo di Venosa appartiene poi a diverse famiglie quali Durazzeschi, Sanseverino, Giordano Colonna e Caracciolo finchè nel 1443 Maria Donata Orsini la porta in dote a Pirro del Balzo a cui la città deve il nuovo assetto urbanistico con la costruzione del Castello e della Cattedrale. Poi la città diventa feudo dei Principi Gesualdo che ne fanno un vivace centro culturale dando vita alle Accademie dei Piacevoli e dei Rinascenti e di un fiorente centro economico della regione. Tra i personaggi illustri si ricordano il sommo poeta latino Quinto Orazio Flacco che ancora oggi da lustro alla città, il giurista Roberto Maranta, il letterato Luigi Tansillo, il musicista Carlo Gesualdo, l’economista Vincenzo Tangorra e Francesco Frusci chirurgo e uomo politico di fama internazionale.

Palazzi e Monumenti: Il Castello Aragonese, situato nel centro storico di Venosa. Viene costruito nel 1470 per volere del duca Pirro del Balzo. E’dotato di ponte in pietra ed è circondato da un profondo fossato e quattro torri a sezione circolare utilizzate come prigioni. Dal cortile si ammira l’elegante loggiato rinascimentale. I camminamenti che collegano le quattro torri ospitano il Museo Archeologico Nazionale ricco di reperti riferibili al periodo pre-romano, romano ed alto-medievale. Numerosi sono i palazzi signorili. Palazzo Calvino di impianto seicentesco, oggi sede del Municipio e con all’interno importanti tele di fine ottocento. Sempre all’interno di detto palazzo sono custoditi i Fasti Municipali, tavola marmorea su cui sono incisi i nomi di magistrati romani, ed alcuni busti in gesso. Palazzo del Balì residenza dei Cavalieri di Malta. E ancora Palazzo De Luca, Palazzo del Capitano, Palazzo del barone Rapolla che ospitò il brigante lucano Crocco e Ferdinando II di Borbone, Palazzo Frusci, e Palazzo Dardes. Percorrendo la città antica si incontrano i ruderi della tomba del console romano Marcello, ed in pieno centro la casa del poeta Orazio. Nell’area archeologica vi sono i resti dell’Anfiteatro di epoca imperiale e le Terme pubbliche ricche di mosaici. L’area paleocristiana invece è rappresentata dal Battistero dotato di due vasche battesimali. Ma un museo a cielo aperto è rappresentato certamente dalla cosiddetta Incompiuta, di epoca medioevale e in stile cluniacense, con epigrafi in stile romano e ebraico. Venosa inoltre è ricca di fontane medievali e tra le più interessanti ricordiamo fontana di Messer Oto, fontana Angioina e fontana di San Marco.

Chiese : Chiesa della SS. Trinità la cui costruzione risale al V- VI sec. ; nel 1100 su commissione dei Normanni, i monaci benedettini iniziano il proseguio della stessa chiesa, ma la costruzione è interrotta perché i monaci abbandonarono Venosa ed ecco perché viene chiamata pure l’Incompiuta. E proprio lì sono visibili pietre di spoglio di epoche e culture diverse La chiesa custodisce inoltre le tombe normanne degli Altavilla. Cattedrale di San Andrea, costruita da Pirro del Balzo e di stile tardo gotico. Vi si può ammirare un portale marmoreo del famoso maestro Cola di Conza affiancato da un maestoso campanile diviso in due blocchi. La pianta è a tre navate e all’interno sono custodite alcune tele ed una rara tavola bizantina raffigurante la Madonna dell’ Idria. La Chiesa del Purgatorio ubicata accanto al Castello Aragonese e dedicata a San Filippo Neri. La Chiesa di San Biagio interessante per i medaglioni laterali, la Chiesa di San Martino nel passato sede estiva vescovile, la Chiesa di San Francesco con convento annesso e la Chiesa della Madonna delle Grazie annessa al convento costruito dopo la pestilenza del 1503 e consacrata successivamente.

Il Territorio : Il territorio di Venosa prevalentemente collinare è attraversato dalla Fiumara di Venosa. A pochi chilometri da Venosa, situato nelle vicinanze dell’importante area paleontologica di Notarchirico si trova il borgo rurale del Boreano. Sempre nel territorio venosino si incontrano le Catacombe Ebraiche; il sito si estende in una serie di gallerie sotterranee con numerosi ipogei e con le pareti che presentano graffiti ed epigrafi funerarie in ebraico, greco e latino. Nei dintorni si trovano numerosi Mulini tra cui mulino di Barrico, mulino della Mensa Vescovile, mulino di San Francesco e Mulino dell’Arena. Ma una risorsa del territorio è costituito dalle Masserie tutte molto belle: la prima è la masseria fortificata detta Trentangioli. Più avanti si incontra la masseria ottocentesca dei Bagnoli, e poi l’imponente masseria della famiglia Laraia. Il territorio di venosa è arricchito anche da numerose fontane tra cui fontana del Columbro, di Sansanello e la Romanesca che si vuole sia stata edificata dai romani e una credenza popolare dice che chi beve quest’acqua ne resta ammaliato.

Feste e folclore

La prima Domenica di Maggio: si festeggia la Madonna delle Grazie con l’usanza di permettersi in quella domenica un pasto a base di pollo “u gadducc”.

Maggio: Certamen Horatianum, gare fra studenti di traduzioni e commenti storico letterari dei testi del poeta latino Quinto Orazio Flacco.

Giugno: La Festa della SS Trinità ricorrenza religiosa più importante per i venosini. Molti sono i pellegrini e forestieri che ancora oggi visitano e prendono parte all’antica festa della Trinità

13 Giugno: Festa di San Antonio. Il giorno della festa la processione dei fedeli accompagna il popolare Santo per le vie della città con banda e petardi.

2 Agosto: Festival del Cabaret di Basilicata. Nato in sordina nel 2002 come vetrina per i comici emergenti , il Festival risulta essere attualmente uno dei maggiori festival accreditati nel panorama nazionale italiano. La manifestazione ha l’intento di scoprire e valorizzare nuovi talenti nel campo del cabaret e della comicità nazionale.

16 Agosto: Festa patronale di San Rocco. Sebbene il principale protettore di Venosa è san Felice martirizzato proprio in questa città, la devozione popolare ha eletto a coprotettore S. Rocco di Montpellier. Una solenne processione si muove dalla chiesa dedicata al Santo, situata all’ingresso del paese e che attraversa tutte le vie del paese. Numerose bancarelle fanno da contorno alla festa che si conclude con una serata musicale e fuochi pirotecnici.

 


85029, Venosa
Italia

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40.9627116
15.803768

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