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Rionero in Vulture

0.97km

Cenni storici: Una cittadina risalente all’epoca romana e come testimonia la presenza di alcune ville che si stanno riportando alla luce, localizzate nel sito “Torre degli Embrici”. Un tempo attraversata dalla via Herculia che congiungeva la legione romana Venosa con altri luoghi limitrofi. La nascita ufficiale si fa risalire al 1152 col nome di Casale Santa Maria dè Rivonigro che, abbandonato nel 1330, viene ripopolato solo dalla metà del 500 intorno all’attuale Chiesa dei Morti, da esuli contadini albanesi. Nel 1502 il paese è teatro di una vergognosa spartizione del Regno di Napoli tra francesi e spagnoli. Nel 1694, danneggiato da un grave terremoto, viene ricostruito dai Caracciolo, proprietari del Casale sino al 1806. Le idee della rivoluzione francese raggiungono anche l’antica Lucania, tant’è che il popolo di Rionero si rivolta al grido “vulim fa cumm li francis” E’ in questo contesto storico che qualche anno più tardi, il monaco carmelitano Michele Granata viene condannato a morte. Nel 1811 ad opera di Giustino Fortunato Senior, Rionero diventa comune autonomo. Ma solo grazie all’infaticabile lavoro di Giustino Fortunato Junior, grande meridionalista e figura storica della città, Rionero inaugura la sua Stazione Ferroviaria. Questa città ha dato i natali anche al capo brigante Carmine Donatello Crocco, generale di bande ed emblematico stratega durante il periodo del brigantaggio post-unitario. Un monumento ricorda l’episodio del 24 settembre 1943 quando diciotto cittadini, tra cui una donna ed un bambino, vengono barbaramente uccisi da soldati nazifascisti in ritirata. Questo valse alla città la Medaglia d’Argento al Merito Civile.

Palazzi e Monumenti: Con l’avvento dei palazzi gentilizi, il 700 e l’800 diventa periodo di grande mutamento paesaggistico architettonico grazie al quale Rionero assume una connotazione più tipicamente cittadina. Unanimi le tante impressioni che Rionero suscita nei viaggiatori italiani e stranieri che nei sec. XVIII e XIX calcano il suo territorio: “…Rionero, sebbene sia di fresca data, oggi per gli edifici e per la popolazione e per l’abbondanza dei viveri, passa per il miglior paese della provincia…i saloni, le anticamere ed un’ intera serie di stanze fatte preparare espressamente per noi, non hanno niente da invidiare ai migliori palazzi della capitale…”. Se si parte da via Nazario Sauro, direzione piazze Giustino Fortunato e XX Settembre, si incontrano subito le antiche Fontana dei Morti e, più avanti, Fontana Grande o Canale della Baronessa che, con le sue 32 cannelle e le condotte in muratura per le acque reflue, garantiva di abbondante acqua potabile Rionero. Dalla piazza Giustino Fortunato osserviamo il maestoso Palazzo Fortunato, dove l’omonima famiglia visse per quattro generazioni. Poi, se si osserva verso l’alto, appare la torre dell’Orologio della Costa costruito dopo il 1888, mentre a pochi passi, nei pressi dell’ufficio postale, sono situati l’antica Taverna Penta, una volta sede di fortuna di nomadi, Da ricordare, inoltre, i palazzi gentilizi delle famiglie Giannattasio, Catena, Granata, Corona, Catenacci e Rotondo oggi sede municipale.

Le Chiese: Le chiese hanno avuto un’importanza fondamentale per aver contribuito alla nascita e alla conoscenza storica di Rionero. Nei pressi del Palazzo Fortunato, si scorge la Chiesa Madre, dedicata a San Marco Evangelista e costruita nel 1695. L’edificio, affiancato dalla torre dell’orologio e sovrastato da diverse cupole maiolicate, poco più di mezzo secolo dopo viene ampliato a tre navate con pianta a croce latina. Al suo interno sono visibili tele del 700; un magnifico organo a canne intagliato e dorato con cantoria dagli ornamenti impressi in oro; tre altari del sec.XVIII di marmo pregiato con cherubini. E’importante, inoltre, ricordare che in una chiesetta attigua, del Santissimo, poi cinema parrocchiale e oggi ampio salone adibito alle attività catechistico-culturali, nel 1750 aveva predicato San Alfonso dei Liguori. Procedendo verso la strada Provinciale 93 si va incontro alla chiesa di San Antonio Abate, eretta dai Benedettini, sulle rovine di quella Chiesa di S. Angelo degli Eremiti, citata nel 1152 da Papa Eugenio. Essa è composta di un’unica navata e tre cupolette magnificamente affrescate e conserva un organo a canne e una quarantina di tele molto preziose della scuola pittorica napoletana alcune addirittura attribuibili al famoso pittore Giordano. Quindi si può visitare la Chiesa dei Morti o del SS Sacramento, che sorge nel luogo dell’antica chiesa di Santa Maria dè Rivonigro intorno alla quale, come già si è detto, Rionero si ripopola nel 1500. La chiesa danneggiata da gravi terremoti nel passato, viene poi arricchita di una seconda navata. Alcune lapidi riassumono la storia di Rionero e la chiesa conserva un pregevole dipinto del 700 raffigurante la Madonna del Purgatorio. Una breve citazione meritano la chiesa di San Nicola,eretta nel 1771 e che conserva un organo del 700 e la chiesa dell’Annunziata, anch’essa settecentesca, costruita in omaggio alla Beata Maria Vergine dell’Annunziata. Più moderna è invece il Santuario della Misericordia accanto alla stazione ferroviaria, e dove riposano le spoglie dei carismatici fondatori Madre Francesca Semporini e Padre Achille Fosco.

Il Territorio: Rionero in Vultùre si trova in una felice e fortunata posizione geografica perché avviluppata da una splendida e rigogliosa natura e ben collegata con i paesi del circondario e con le arterie stradali più importanti. Posizionata alle falde del Monte Vultùre, antico vulcano spento del pliocene, Rionero è distesa su due gobbe collinari ove si ergono imperiosi i Rioni della Costa e del Calvario nel cui punto di convergenza, a valle, confluiscono le piazze principali Giustino Fortunato e XX Settembre e dalla quale parte il corso cittadino Nazario Sauro luogo di passeggio, divertimento e di acquisti nei numerosi negozi nonché di riposo e di silenzio nella adiacente Villa Catena. Nel territorio della città ricade buona parte del Monte Vultùre (da Vultur – avvoltoio) composto da sette colli, sulla cui vetta, di 1.327 mt, spicca una croce di ferro alta 13 mt. Un tempo il monte era il sicuro rifugio dei briganti. Impellicciato di piante particolari nella maggior parte di castagni e di varie erbe (alcune un vero e proprio toccasana nella erboristeria curativa) questo antico monte rappresenta il luogo incontaminato per eccellenza; un folto verde ove addentrarsi e rinfrescarsi alle fontane dei Preti, dei Piloni, dei Faggeti, del Lupo. Nel territorio di Rionero è compresa la famosa località di Monticchio Laghi (di cui se ne parla più ampiamente a parte) e le frazioni di Monticchio Bagni e Monticchio Sgarroni. Infine, per chi ama veramente luoghi vetusti ormai scomparsi, proprio sulla collina di Monticchio Sgarroni, può trovare i resti dell’antico castello di età normanno-sveva di cui restano visibili solo tre ambienti a pianta quadrata, una cisterna ed un arco acuto del XII sec.

Feste e Folclore: Le feste tradizionali di Rionero fanno ormai parte delle consuetudini religiose e sociali che il popolo si tramanda da secoli, anche se per varie cause molte di esse stanno perdendo la propria caratteristica, come, d’altra parte, sta succedendo in tutto il resto della Lucania. Generalmente esse sono contraddistinte da spettacoli di vario genere e, in chiusura, dai tipici fuochi pirotecnici. Ricordiamo qui gli eventi di maggiore spicco.

Il Carnevale: Per lo più in Febbraio ha luogo la sfilata delle maschere per le vie e le piazze del paese. Una volta era uso allestire dei carri molto belli e pittoreschi e i gruppi delle maschere usavano fare il giro per le case con suoni e balli.

17 Gennaio: festa di San Antonio Abate presso l’omonima chiesa, con programma civile e religioso e con la tradizionale “pettolata”.

19 Marzo: Festa di San Giuseppe, si festeggia a sera inoltrata con i tradizionali fuochi, allestiti nei vari rioni; viene bruciata legna accatastata sulla cui cima viene posta una pupa ripiena di grossi petardi.

Sabato Santo: della Pasqua caratterizzato dalla Processione e Sacra Rappresentazione recitata della Passione di Cristo, con la lunga sfilata dei personaggi in abiti d’epoca e con la partecipazione di un folto pubblico proveniente da ogni dove.

25 Aprile: si festeggia San Marco con la processione e banda musicale e 2 Maggio si festeggia San Mauro nella zona dei Morti, che prevede la processione, giochi e intrattenimento musicale.

Agosto Rionerese. Con un ricco programma di eventi musicali, teatrali e varie attività di intrattenimento.

Seconda Domenica di Agosto: La festa più rilevante del paese è quella patronale dedicata alla Madonna del Carmelo, protettrice di Rionero. Essa rappresenta un vero e proprio evento; l’aumento della popolazione, l’arrivo degli emigranti e turisti, l’illuminazione lungo le vie del centro cittadino, i concerti di musica classica e moderna, l’esibizione di bande musicali, i giochi per grandi e piccini, conferiscono al paese una straordinaria ed elegante atmosfera cittadina. Nutrito anche il programma religioso della chiesa Matrice e della chiesa di S. Antonio Abate in cui si conserva l’antica e onorata statua della Madonna che, per l’occasione viene solennemente portata in giro per le vie principali con una grande e partecipata processione.

26 Settembre: Festa dei Santi Cosma e Damiano della chiesa della SS. Annunziata con processione, musica e fuochi pirotecnici.

29 Settembre e 8 Maggio: si celebra la festa in onore di San Michele presso la località di Monticchio Laghi che gemellata con Monteverde (AV) onorano il Santo, che giunge in barca dal lago, con una caratteristica processione sino alla Badia, con canti dei pellegrini e con maestosi gigli.

24 Settembre: Festa dello Statuto, in cui viene ricordato l’eccidio di Rionero del 1945.

Natale: vengono allestiti i presepi nelle chiese, e un caratteristico Presepe Vivente nelle zone più pittoresche del paese, coinvolge decine di figuranti. Senza dire dei dolci natalizi prelibati e gustosi che si preparano anticipatamente in ogni casa.


85028, Rionero In Vulture
Italia

GPS
40.921577
15.6621332

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